Ticino e Grigioni

“Ecco perché bere alcol con il caldo fa male”

La dottoressa Roberta Petrino dell’EOC mette in guardia da un consumo che “aumenta vasodilatazione e disidratazione. I pronto soccorso molto sollecitati”

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RG 12.30 del 26.06.2026 L’intervista di Elisa Fraccaroli alla dottoressa Roberta Petrino

RSI Info 26.06.2026, 13:34

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Di: Radiogiornale-Elisa Fraccaroli/Bleff 

Anche in Ticino il caldo sta avendo conseguenze sugli ospedali. La dottoressa Roberta Petrino, responsabile dei pronto soccorso dell’Ente ospedaliero cantonale ticinese, interpellata dal Radiogiornale ha sottolineato che bere alcol quando fa caldo “è pericoloso”, perché produce una serie di effetti, in particolare una vasodilatazione, per cui si ha una sudorazione superiore con una sensazione di caldo che porta innanzitutto a bere di più, e poi un riscaldamento della cute che porta più difficoltà a eliminare il ‘calore interno’ e quindi può aumentare addirittura la temperatura

“In più dà disidratazione, aggiunge la dottoressa. L’alcol è una sostanza che inibisce la produzione di un ormone anti diuretico, aumentando lo stimolo a urinare, per cui si perdono ulteriori liquidi e ci si disidrata ancora di più. Inoltre sappiamo perfettamente che l’alcol aumenta la sensazione di vertigine, malessere, stanchezza che già l’esposizione al caldo dà. Quindi tutte queste cose insieme portano un maggiore rischio di colpo di calore, insomma di finire al pronto soccorso o peggio”, ha detto la dottoressa Roberta Petrino.

C’è differenza tra alcol e alcol?

“Dipende dalla concentrazione”, sottolinea Petrino. “Una birra al 4% è diversa da una birra da 8%. Poi c’è il vino, che mediamente ha 13-14%, fino ai superalcolici... è tutta una questione di quantità. Chiaramente se bevo un bicchiere, o comunque 100 millilitri di superalcolico, ingerisco quattro o cinque volte l’alcol di un bicchiere di vino o un boccale di birra. La birra ha un altro rovescio della medaglia: essendo molto fresca, dà la sensazione immediata di dissetare”. E si tende a berne di più.

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Abbiamo sentito in Francia la situazione dei pronto soccorso sotto pressione. All’EOC come è la situazione?

“Non siamo ancora al collasso, ma abbiamo una sollecitazione molto importante, un sovraccarico soprattutto in alcune giornate. Stiamo facendo un numero estremamente alto di ricoveri e non è così usuale. Adesso la situazione è ormai praticamente tutti gli anni così, ma d’estate ci si aspetterebbero meno ricoveri. In realtà ne facciamo almeno quanto d’inverno, se non di più”.

Quali sono i tipi di casi che riscontrate di più al pronto soccorso?

“Sia pazienti giovani, che hanno proprio il classico colpo di calore (sincope, vertigine, cefalea, eccetera), sia tanti pazienti meno giovani, ma con malattie croniche, in particolare malattie cardiache o malattie respiratorie. Accumulano calore e a un certo punto scompensano e arrivano in pronto soccorso”, conclude la dottoressa Roberta Petrino.

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Telegiornale 24.06.2026, 20:00

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