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Ondata di caldo estremo in Europa: Francia e Italia in allerta

Temperature record in diversi Paesi - L’OMS: “È un’emergenza sanitaria” - Notte da primato nell’Esagono - Il Governo Meloni reintroduce la cassa integrazione per il caldo

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A Rennes si boccheggia

A Rennes si boccheggia

  • Keystone
Di: Radiogiornale/Diem/ATS 

Mezza Europa è confrontata con un periodo di canicola senza precedenti. La situazione è particolarmente delicata in Francia dove la notte tra lunedì e martedì è stata la più calda mai registrata dall’inizio delle misurazioni nel 1947. Circa 38,8 milioni di persone in Francia vivono nei 54 dipartimenti in vigilanza rossa dai Pirenei Atlantici alla Manica. L’Italia ha dichiarato l’allerta massima in 15 città, incluse Roma e Milano. Nel Regno Unito si temono 40°C mercoledì e giovedì. In Spagna si dovrebbero registrare fino a 44°C nei Paesi baschi. Allerte canicola sono state emesse anche in altri Stati dal Portogallo al Belgio, dai Balcani alla Germania settentrionale.

Allerta massima in Italia

A Milano
01:12

RG 12.30 del 23.06.26: la corrispondenza di Francesca Torrani con gli ultimi aggiornamenti dall’Italia

RSI Info 23.06.2026, 13:47

  • Reuters

In Italia l’ondata di caldo estremo ha portato il Governo a reintrodurre la possibilità di accedere alla cassa integrazione, ossia al sostegno in caso di riduzione o sospensione dall’attività lavorativa. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri lunedì. Chi ha diritto a beneficiare della misura può contare sull’80% del salario per tutte le ore non lavorate. La concessione del sostegno viene dall’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) sulla base di diversi fattori: il caldo e l’umidità, ma anche i macchinari utilizzati, lo sforzo fisico, i dispositivi e gli indumenti che il lavoratore deve indossare per svolgere la sua mansione.

Francia: la notte più calda di sempre e 40 morti per annegamento

A Parigi si cerca refrigerio anche nella fontana dei Giardini del Trocadéro
01:40

RG 12.30 del 23.06.26: il servizio di Alessandro Grandesso con gli ultimi aggiornamenti dalla Francia

RSI Info 23.06.2026, 13:47

  • Reuters

Il caldo non dà tregua in particolare in Francia. La notte è stata da primato. Inoltre l’indicatore termico nazionale delle temperature minime, basato su 30 centraline di riferimento, è stato di 21,6 gradi. Il record precedente era di 21,4 gradi, raggiunti il 25 luglio 2019. La temperatura media giornaliera è stata di 29,2°C. È il nuovo valore massimo registrato per il mese di giugno.

C’è grande preoccupazione per la situazione sanitaria delle categorie più fragili. Ma non solo. Da giovedì scorso sono già 40 le persone morte nel Paese per annegamento. Lo ha riferito il premier francese Sébastien Lecornu che martedì presididerà un nuovo vertice di crisi con 18 ministri. Il caldo inoltre ha provocato la messa fuori esercizio della centrale nucleare di Golfech, nel sud-ovest. Il gestore ha fermato l’unico reattore in funzione lunedì alle 23.45, anticipando il superamento dei 28°C nelle acque della Garonna: soglia oltre la quale gli scarichi termici mettono a rischio fauna e flora del fiume. In altre centrali, come a Bugey (sud-est), è prevista una riduzione della produzione per lo stesso motivo.

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02:26

Francia, nuova giornata torrida

Telegiornale 23.06.2026, 12:30

L’OMS: “È un’emergenza sanitaria”

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) l’ondata di calore che da una settimana ha colpito diversi paesi europei non è più solo un fenomeno meteorologico, ma “un’emergenza sanitaria”. La nostra regione sta vivendo il riscaldamento più rapido al
mondo”, ha commentato Hans Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa, sottolineando che questo aumento delle temperature nell’Europa occidentale sta “già mettendo a rischio vite umane” e “esercitando pressione sui sistemi sanitari di tutta la regione”.

Secondo gli scienziati, l’ondata è “fortemente aggravata dal cambiamento climatico”, senza il quale le temperature sarebbero da 2 a 4°C più basse. L’OMS avverte che lo stress da calore può aggravare patologie preesistenti, come malattie cardiovascolari, diabete, asma e disturbi mentali, e aumentare il rischio di incidenti e di trasmissione di alcune malattie infettive. “Solo negli ultimi quattro anni il caldo ha causato oltre 200’000 decessi nella regione europea dell’OMS”, ha dichiarato Hans Kluge.

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