Ticino e Grigioni

“Sì” al nuovo comune di Scuol

Luce verde da sei comuni della Bassa Engadina, con l'80% dei consensi, alla nascita della nuova realtà

  • 31.03.2014, 10:09
  • 4 maggio, 13:05
Scuol, Bassa Engadina

Scuol, Bassa Engadina

  • KEYSTONE

Gli abitanti di Guarda, Ardez, Ftan, Scuol, Sent e Tarasp hanno detto “sì” alla fusione dei sei comuni. Chiamati alle urne nel fine settimana, i cittadini grigionesi hanno approvato, con l’80% dei consensi, il progetto aggregativo nella Bassa Engadina.

Un tema particolarmente sentito, considerato che al voto si è recato il 60% degli aventi diritto. Grande sorpresa per quanto riguarda il risultato emerso a Sent, dove si attendeva un esito risicato, vista la forte opposizione al progetto e dove ieri, domenica, il 71% dei votanti da detto “sì”.

Dalle colonne della Südostschweiz, il sindaco di Tarasp ha annunciato: "ora abbiamo una decisione, che la popolazione sosterrà". E ad esser soddisfatto del risultato anche il poschiavino Tino Zanetti, consulente esterno del progetto, stando al quale: "ho accompagnato tante fusioni, ma una identificazione così, come questa, con questo gruppo di lavoro, non l'avevo mai vissuta". Sorride pure il sindaco di Scuol, Jon Domenic Parolini, che parla della nascita del comune più grande della Svizzera con una superficie di 43’877 ettari, 4'700 abitanti e che avrà il suo battesimo il primo gennaio 2015.

Red/MM/RG//bin

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