Ticino e Grigioni

“Switzerland 2038”: la nazione intera si mette in gioco 

Lugano si prepara ad ospitare l’hockey femminile, mentre il modello diffuso presentato punta su sostenibilità e infrastrutture esistenti, promettendo un impatto economico significativo.

  • Ieri, 19:04
Il comitato organizzatore alla presentazione lunedì mattina a Berna di Switzerland 2038
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Olimpiadi invernali 2038: Svizzera si candida con Ticino e Grigioni

SEIDISERA 12.01.2026, 18:00

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Di: SEIDISERA-Luca Berti - Alessio Veronelli/sdr 

La Svizzera ha ufficialmente presentato la sua candidatura per ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2038, con un progetto ambizioso e innovativo denominato “Switzerland 2038”. L’annuncio, avvenuto a Berna, ha svelato un modello che si discosta dalle candidature tradizionali, proponendo un’intera nazione come sede dei giochi, coinvolgendo ben 10 cantoni e 14 località, tra cui Lugano.

Frédéric Favre, CEO del progetto, ha sottolineato che non si tratta di una “nuova candidatura”, ma di una “candidatura nuova”, un modello inedito che ha già riscosso un notevole apprezzamento dai vertici del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). L’ultima volta che la Svizzera ha ospitato i Giochi Invernali fu nel lontano 1948 a Sankt Moritz. Da allora, diverse candidature, come quelle di Sion, non sono riuscite a superare l’esame finale del popolo.

Il concetto alla base di “Switzerland 2038” è rivoluzionario: non più una singola località turistica invernale, come Lillehammer o Albertville, né un’accoppiata città-montagna, come Vancouver, Torino o la prossima Milano-Cortina. L’idea è quella di distribuire cerimonie, villaggi olimpici e gare su tre centri principali: la Romandia (con Ginevra, Losanna e Crans Montana), la Svizzera Centrale (da Zurigo fino a Lugano) e i Grigioni. Un punto chiave del progetto è l’utilizzo esclusivo di strutture già esistenti, eliminando la necessità di nuove costruzioni dedicate ai Giochi. Le prospettive per la candidatura sono “molto buone”, ha affermato Ruth Metzler, presidente di Swiss Olympic, evidenziando il forte desiderio della Svizzera di ospitare i Giochi e l’interesse del CIO per questo modello innovativo.

Dal punto di vista finanziario, il progetto prevede un budget complessivo di 2,2 miliardi di franchi per i prossimi 10 anni, con circa l’80% dei fondi provenienti da finanziamenti privati e il restante dal settore pubblico. Uno studio preliminare, condotto dalla Scuola universitaria professionale di Lucerna e dalla società di consulenza EBP, stima che “Switzerland 2038” potrebbe generare un valore aggiunto compreso tra 2,75 e 3,68 miliardi di franchi e creare tra 19’000 e 25’000 posti di lavoro a tempo pieno.

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La Svizzera punta alle Olimpiadi del 2038

Telegiornale 12.01.2026, 12:30

Il ruolo del Ticino

Tra i luoghi citati nella candidatura per i Giochi Olimpici invernali del 2038 c’è anche Lugano, che dovrebbe ospitare partite di hockey femminile. Questo coinvolgimento del Ticino, fortemente voluto dal comitato organizzatore, è stato accolto con entusiasmo dalla città, che ora ha dodici anni per prepararsi. La preparazione riguarderà la logistica, l’accoglienza e il rinnovamento delle infrastrutture.

Roberto Badaracco, capo Dicastero sport del municipio di Lugano, ha espresso grande soddisfazione per questa opportunità. Ha raccontato che il comitato organizzatore ha contattato Lugano, presentando un dossier che ha subito convinto la città. Sebbene Lugano ospiterà solo la pista del ghiaccio, si tratta di un risultato storico, forse la prima volta in assoluto che la città diventa sede olimpica. Anche il Cantone è stato coinvolto e ha manifestato il proprio supporto all’iniziativa.

Resta da definire la questione finanziaria, ovvero cosa la città si assumerà e quali spazi o strutture metterà a disposizione. Per quanto riguarda le infrastrutture, in particolare la Cornér Arena, la più vecchia della National League, Badaracco ha spiegato che sono già in corso progetti di ristrutturazione. Negli anni scorsi è stato presentato un progetto al consiglio comunale per il rinnovamento di vari impianti, inclusi i nuovi spogliatoi per la squadra maggiore. Inoltre, è stato concesso un diritto di superficie all’Hockey Club Lugano per la creazione di spazi amministrativi e di ristorazione, con l’obiettivo di migliorare costantemente la struttura. Nonostante l’età, afferma il capo dicastero, la Corner Arena si sta mantenendo bene grazie a questi interventi e l’idea è che possa ospitare le partite olimpiche nel 2038.

Dal punto di vista finanziario, l’arrivo delle Olimpiadi è visto come un’opportunità per facilitare la ricerca di fondi. Lo stesso responsabile del settore sport della Città di Lugano ha evidenziato l’enorme visibilità che l’evento porterà, con squadre e nazionali importanti da tutto il mondo, migliaia di spettatori e tifosi. Questo si tradurrà in un elevato ritorno pubblicitario, dirette televisive e numerosi reportage, rendendo l’Olimpiade un punto di forza per attrarre sostegni privati da parte di aziende e altri interessati.

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La Svizzera verso le Olimpiadi 2038

Telegiornale 27.09.2024, 20:00

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