A Cureglia sono in corso importanti scossoni politici in Municipio. La situazione in paese è descritta come "estremamente tesa", con dimissioni e accuse reciproche. Sul tavolo della Sezione enti locali a Palazzo delle Orsoline sono già giunte alcune segnalazioni.
Alla RSI è stato confermato che il municipale Michele Moor ha presentato le dimissioni, ma che le stesse sono bloccate da un ricorso presentato da un altro municipale. Il ricorso si trova sui banchi del Consiglio di Stato. Moor, PPD, è un volto noto della politica ticinese. Tre anni fa era stato candidato al Consiglio nazionale e in passato era stato presidente sezionale dell'UDC di Lugano.
Ieri (lunedì) intanto un altro municipale, il PLR Stefano Rezzonico, ha deciso di presentare le dimissioni dal suo partito. Nella seduta del Consiglio comunale di martedì sera il PLR ha chiesto le dimissioni di Rezzonico dall'Esecutivo.
Un quadro ancora tutto da chiarire
I motivi alla base degli scossoni non sono del tutto chiari, anche dopo il lungo giro odierno di telefonate tra municipali, consiglieri comunali e presidenti di partito. C'è chi ci ha appeso il telefono, chi si è trincerato dietro a un no comment e chi ha voluto parlare, ma solo a microfoni spenti. Ne abbiamo sentite di tutti i colori. Notizie confermate e altre no. Per questo è importante il Consiglio comunale di stasera, da cui potrebbe emergere un quadro più preciso.
Nel passato recente il Municipio si era già diviso: a inizio legislatura c'erano sono stati screzi sulla nomina dell'ex sindaca Nicole Volonté Pagani a segretaria comunale. Volonté Pagani aveva rinunciato a candidarsi per un altro mandato proprio perché voleva diventare segretaria comunale. Un mestiere che aveva imparato ad apprezzare mentre guidava il comune, ma una parte del Municipio non aveva gradito e Volonté Pagani ha deciso di rinunciare.
Ora resta da capire cosa succederà nei prossimi giorni con le dimissioni di Moor, e in questo senso occorrerà attendere una decisione da parte delle autorità cantonali. Resta da capire se confermeranno le dimissioni - Moor del resto vuole lasciare - oppure daranno ragione ai ricorrenti, che giudicano errato l'iter portato avanti per le dimissioni.






