Una parte importante di Molino Nuovo è destinata a cambiare volto. Nel comparto luganese compreso tra Via Petrini, Via Bagutti e Via Simen prenderà forma un nuovo quartiere multigenerazionale, con abitazioni, spazi commerciali di prossimità e luoghi pensati per favorire l’incontro tra residenti.
Il progetto nasce da un accordo tra la Fondazione Vanoni, proprietaria del terreno, e il gruppo immobiliare Artisa, attraverso Art Family Office, riconducibile all’imprenditore Stefano Artioli. L’investimento complessivo è stimato in oltre 100 milioni di franchi e porterà alla realizzazione di 260 appartamenti.
L’area è la stessa in cui sorgeva la vecchia struttura della Fondazione Vanoni, realtà attiva nel sostegno a minorenni in difficoltà. Proprio lì è già stato avviato il cantiere della nuova Casa Vanoni: un edificio di sette piani che potrà accogliere una cinquantina di giovani durante il giorno, mentre 35 vi risiederanno stabilmente.
“L’obiettivo resta sociale”
La Fondazione, chiarisce il suo presidente Stefano Camponovo, non intende trasformarsi in un operatore immobiliare. Il suo obiettivo resta sociale, cioè occuparsi di bambini e ragazzi. La scelta di valorizzare il comparto nasce dal desiderio di inserire la nuova casa in un contesto urbano di qualità. “Abbiamo a cuore che i nostri ragazzi vivano in un quartiere bello, un quartiere vivibile, un quartiere intergenerazionale, un quartiere con del verde. Non lo costruiamo noi. Abbiamo trovato un interessante partner nella famiglia Artioli, che ha seguito il nostro desiderio di qualche cosa che non fosse solo puramente speculativo”, spiega Camponovo.
A sviluppare gli altri stabili sarà appunto il gruppo Artioli che otterrà un diritto di superficie della durata di un secolo. In cambio verserà un affitto alla Fondazione, garantendole entrate stabili nel lungo periodo. Per Camponovo si tratta di un elemento decisivo perché le risorse generate dall’operazione permetteranno alla Fondazione di sostenere, anche nei prossimi decenni, progetti autonomi a favore dei giovani seguiti dall’ente.
Il nuovo complesso comprenderà diverse tipologie abitative. Secondo quanto espresso al Quotidiano dall’imprenditore Stefano Artioli, sono previsti circa 120 appartamenti destinati alle famiglie, con tagli differenti, oltre ad alloggi pensati per soggiorni di corto e medio termine. L’intenzione, aggiunge l’imprenditore, è contribuire alla riqualifica di Molino Nuovo con immobili moderni e di pregio, ma mantenendo contenuti sociali e prezzi considerati corretti.
Accanto agli appartamenti troveranno posto anche commerci di prossimità e spazi comuni, con l’obiettivo di creare un quartiere non soltanto residenziale, ma dotato di servizi e luoghi di relazione. Se l’iter procederà problemi, il primo colpo di piccone per il nuovo comparto dovrebbe arrivare l’anno prossimo.







