Per l'infortunio mortale avvenuto nel giugno 2012 al cantiere AlpTransit di Polmengo è stata proposta con decreto d'accusa una pena di 6 mesi di detenzione (sospesi) a carico di un caposquadra 39enne per i reati di omicidio colposo e violazione delle regole dell'arte edilizia.
A giudizio della procura, riporta il CdT, l'uomo ha esposto al pericolo i collaboratori, trascurando elementari norme di sicurezza.
La vittima, un operaio italiano 52enne, cadde da un'altezza di 4 metri, in assenza di un ponteggio che avrebbe potuto salvargli la vita.
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