Il processo d’appello per l’acquisizione della società ZET da parte dell’Azienda elettrica ticinese (AET) è stato fissato dal 12 al 14 marzo 2014. Contro la sentenza di primo grado hanno presentato ricorso sia Reto Brunett (ex direttore di AET) sia Roland Zimmerli, ex proprietario della ZET, la società di consulenze argiovese nel frattempo fallita, il cui prezzo d’acquisto è stato ritenuto gonfiato dalla corte.
Secondo le stime effettuate, all’epoca, la ZET valeva al massimo 560mila franchi e non i 4,6 milioni chiesti all’Azienda elettrica ticinese. In seguito al fallimento nel 2009 della società di consulenze, il consiglio di amministrazione dell’AET aveva deciso di aprire un’inchiesta interna. Il tribunale penale di Lugano aveva poi condannato Brunett e Zimmerli rispettivamente a due anni e nove mesi di carcere (parzialmente sospesi) e a due anni (sospesi) per infedeltà nella gestione pubblica.
Red. MM/CSI/M.Ang .





