Si profila il processo alle Assise Criminali per il 39enne del Luganese in carcere dallo scorso anno per gli abusi commessi sul nipote, affetto da deficit fisico. Il procuratore pubblico Nicola Respini ha infatti concluso l’inchiesta, e presto firmerà il rinvio a giudizio.
I ripetuti soprusi (tre o quattro episodi) avvennero tra il 2011 e il 2013, durante i congedi dall’istituto nel quale il bambino, di una decina d’anni, risiedeva. A un certo punto il ragazzino trovò la forza di parlare, raccontando quanto accaduto agli assistenti sociali. Da qui l’arresto dello zio, reo-confesso.
Atti sessuali con fanciulli e coazione sessuale le accuse di cui il 39enne dovrà rispondere alla sbarra. Con ogni probabilità Respini chiederà una pena compresa tra i due e i cinque anni di carcere. Per l’imputato nessuna scemata responsabilità: al momento dei fatti – ha stabilito la perizia psichiatrica – era completamente capace d’intendere e volere.
Francesco Lepori






