DOPO L’ARRESTO NEL BELLINZONESE

Abusi sessuali: la prevenzione è uno scudo

L’arresto del docente di una scuola media del Bellinzonese, accusato di atti sessuali con fanciulli, riporta l’attenzione sulle misure preventive -  Solo la metà di chi subisce abusi ne parla - ASPI: “Una vittima ha bisogno di adulti forti”

  • Ieri, 21:40
  • 2 ore fa
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Fondamentali prevenzione e comprensione dei segnali

Il Quotidiano 03.04.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano-Camilla Contarini/DC 

La prevenzione primaria è l’arma più efficace a disposizione. Lo sostiene l’OMS e lo promuove la Fondazione della Svizzera italiana per la Protezione dell’Infanzia (ASPI). Uno dei progetti attivi è Love Limits, che promuove le relazioni basate sul consenso e il rispetto nelle scuole medie. “Una situazione che fa emergere tante discussioni è quella della condivisione della posizione sul proprio telefono”, ha spiegato al Quotidiano della RSI la responsabile del progetto, Mara Menghetti. “Per noi adulti, è una cosa ovvia: ognuno ha diritto alla propria privacy e sul telefono la posizione non la si condivide, mentre per molti ragazzi questa è un’abitudine quotidiana. “

La metà delle vittime non ne parla

Riconoscere controllo, manipolazione e comportamenti predatori può fare la differenza. Nel 2024, in Svizzera sono stati segnalati 1’073 casi di atti sessuali con minori. Ma solo la metà delle vittime parla degli abusi che subisce. Menghetti osserva: “Vuol dire che [l’altra] metà non ne parla con nessuno. Rimane da sola con un macigno, di cui non dovrebbe caricarsi. Di quelli che ne parlano, la maggior parte lo fa con coetanei, con amici: sappiamo che sono le prime persone a cui gli adolescenti si riferiscono. Un po’ meno ai familiari, ancora meno a docenti o a enti preposti”.

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Bellinzonese: docente di scuola media arrestato

SEIDISERA 02.04.2026, 18:00

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Oltre a fare prevenzione, l’ASPI è anche l’ente designato come osservatore esterno durante gli interrogatori di minori vittime di abusi, quindi anche nel recente caso del docente del Bellinzonese accusato di atti sessuali con fanciulli. “Adesso è il momento di lasciare che la giustizia faccia il proprio corso, di non colpevolizzare. Una vittima ha bisogno di adulti forti, di adulti che sappiano reggere i colpi. Se ci sono adulti che si spezzano non aiutiamo nessuno”, sottolinea Menghetti.

Si è intanto mobilitata anche la politica: con interrogazioni e prese di posizione, Verdi Liberali, Più Donne ed Erredipi chiedono chiarezza sulla vicenda e un potenziamento delle misure a tutela degli allievi.

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Abusi, l'importanza della prevenzione

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