Tentato omicidio intenzionale, in subordine tentate lesioni gravi, e ripetute lesioni semplici aggravate, più una folta serie di reati minori. Sono queste le accuse a carico di un cittadino marocchino di 25 anni, comparso oggi davanti alla Corte delle assise criminali di Bellinzona. Il giovane è rimasto coinvolto in un fatto di droga sfociato poi in un accoltellamento che ha portato al ferimento di tre persone.
L’episodio si è svolto il 3 aprile del 2025, poco dopo le quattro del mattino. Secondo l’accusa un giovane marocchino richiedente l’asilo avrebbe consegnato 100 franchi a tre ragazzi in cambio di cocaina, nei pressi del parcheggio Cervia di Bellinzona, ma la droga non gli sarebbe stata consegnata. Per questo motivo il cittadino marocchino avrebbe iniziato un pedinamento lungo Viale Stazione, terminato nei pressi della scalinata all’altezza del cinema. Proprio in quel punto, come testimoniato dai video delle telecamere fisse presenti nell’area, dopo una colluttazione, l’imputato ha dapprima sferrato una coltellata alla clavicola sinistra di uno dei tre, e poi ha colpito alle braccia anche le altre due persone coinvolte. Nel corso delle prime fasi del processo, l’imputato ha più volte sostenuto di non aver voluto in nessun modo uccidere o ferire gravemente la controparte e di aver agito per difendersi e per riavere i 100 franchi.
Donato Filippi, avvocato della difesa, respinge sia l’accusa di tentato omicidio, che di lesioni gravi, ma ammette le ripetute lesioni semplici ai danni degli altri tre ragazzi coinvolti. Per capire l’entità della pena richiesta dall’accusa e la decisione della Corte, presieduta dal Giudice Curzio Guscetti, sarà necessario aspettare almeno giovedì sera.






