Accuse incrociate di insulti e minacce martedì alle Assise correzionali di Lugano sono sfociate nella condanna di un 25enne svizzero di origine kosovara a una pena pecuniaria di 135 aliquote da 30 franchi sospesa per due anni, come riferiscono i quotidiani ticinesi.
Secondo l'accusa il giovane, nel 2015, in due occasioni ha offeso e minacciato degli agenti della polizia Ceresio Nord, uno dei quali affermava anche di essere strattonato. L'imputato sosteneva invece di essere stato lui il bersaglio di insulti e anche di uno schiaffo.
Il giudice Marco Villa ha reputato più credibile la versione dei poliziotti e ritenuto l'uomo colpevole di minaccia e ingiuria, lasciando cadere l'accusa di violenza.
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