Otto anni e 9 mesi di reclusione e un trattamento psichiatrico ambulatoriale: questa la pena inflitta dalla Corte delle Assise criminali di Lugano presieduta da Mauro Ermani a un cittadino italiano che ha ridotto in fin di vita la madre della sua ex compagna.
"Siamo al limite dell'assassinio", così ha commentato il giudice Ermani alla comunicazione della sentenza. La corte, nella commisurazione della pena, ha comunque riconosciuto all'imputato una lieve scemata responsabilità e ha tenuto conto della sua situazione personale. L'accusa aveva chiesto 11 anni di detenzione.
I fatti risalgono al novembre del 2013 a Chiasso, in via Chiesa, dove l’imputato si recò per cercare di riallacciare i rapporti con l’ex fidanzata. Un tentativo osteggiato dai genitori della donna. Durante l’incontro il padre è intervenuto per redarguirlo e il 37enne ha allora aggredito la famiglia con il manubrio di un monopattino.
La madre 72enne della donna ebbe la peggio: pur essendo sopravvissuta ha riportato danni cerebrali permanenti.
CSI/Red. MM/SP
Dal Quotidiano
CSI delle 18.00 del 14.10.14; il servizio di Darco Degrussa






