Ticino e Grigioni

Alberghi svizzeri in risalita, ma non in Ticino

I dati sui pernottamenti stanno tornando alle cifre pre Covid - Il Ticino è in calo rispetto al 2021, ma registra il miglior dato dal 2009

  • 23 febbraio 2023, 10:52
  • 24 giugno 2023, 04:52

RG 12.30 del 23.02.2023 La corrispondenza di Gianluca Olgiati

RSI Info 23.02.2023, 12:38

  • Keystone
Di: ats/OCartu

Il settore alberghiero svizzero sta tornando ai suoi livelli prepandemici. Nel 2022, ha contabilizzato 38,2 milioni di pernottamenti, segnando un aumento del 29,4% su base annua. L'unica regione in controtendenza è il Ticino, che deve fare i conti con un -12,9% rispetto al 2021, anno in cui ha beneficiato del forte afflusso di turisti confederati.

Dopo due anni fortemente segnati dal Covid, spiega in un comunicato l'Ufficio federale di statistica (UST), la domanda a livello nazionale è risalita oltre a quella del 2017. I numeri sono ancora tuttavia leggermente inferiori a quelli del 2018 (-1,5%) e del 2019 (-3,3%).

Il ritorno dei turisti stranieri

I pernottamenti indigeni, con 21,1 milioni di unità, raggiungono un nuovo record storico, il che tuttavia rappresenta solo un incremento minimo (+0,5%) rispetto al 2021. La differenza l'ha fatta la domanda estera (17,2 mio in totale) che, pur rimanendo più bassa del periodo antecedente alla crisi sanitaria, nel giro di dodici mesi è praticamente raddoppiata (+99,8%).

Ticino comunque meglio del 2019

Tutte le regioni turistiche del Paese hanno messo a segno aumenti dei pernottamenti, tranne il Ticino (-12,9%). Le cifre sono state in rialzo soprattutto nelle regioni urbane, vedasi il +94,5% di Ginevra e il +89% di Zurigo. Il cantone italofono è però una delle sole quattro zone ad aver presentato una domanda più alta del 2019 (+10,6%), insieme a Giura e Tre Laghi (+6,4%), Grigioni (+5,9%) e Svizzera orientale (+4,2%).

"Consapevoli fosse impossibile raggiungere 2021"

Ticino Turismo ha spiegato alla stampa di essere consapevole che una replica dei risultati del 2021, gonfiato a causa della pandemia dai flussi del mercato interno, sarebbe stata impossibile. "Tuttavia, la progressione rispetto al 2019 e al decennio precedente è un dato che ci fa ben sperare - ha spiegato il direttore Angelo Trotta - Occorre tornare al 2009 per ritrovare risultati simili".

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Telegiornale 23.11.2022, 20:00

Notiziario 11.00 del 23.02.2023

Notiziario 23.02.2023, 11:08

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