Ticino e Grigioni

Alla sbarra per minaccia all’autorità

Lunedì a Lugano si è aperto il procedimento a carico di un 37enne che nell’agosto 2023 creò il panico tra i funzionari a Palazzo delle Orsoline con una telefonata

  • 18 giugno, 13:32
  • 18 giugno, 21:37

RG 12:30 del 18.6.2024 Il servizio di Camilla Luzzani

RSI Info 18.06.2024, 13:32

  • TI-Press
Di: RG.12.30/sdr

Lunedì è comparso alla sbarra alle Assise criminali di Lugano l’uomo che il 9 agosto scorso aveva seminato il panico a palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Era scattato allora un imponente dispositivo di sicurezza, che aveva di fatto blindato l’area davanti al palazzo del Governo, dopo che l’uomo – al telefono - aveva minacciato di morte dei funzionari statali.

L’uomo è un trentasettenne brasiliano domiciliato nel Locarnese da anni in assistenza. Prima dei fatti dello scorso agosto, aveva già trascorso diversi anni in carcere in periodi diversi per vari reati, tra cui rapina e lesioni semplici. 

Alle Assise criminali doveva rispondere principalmente di ripetuta minaccia contro funzionari e autorità, non solo per l’episodio di Bellinzona, perché sempre l’anno scorso aveva minacciato telefonicamente anche dei funzionari a Zurigo. Non c’è stato dibattimento perché il processo si è svolto con la formula del rito abbreviato. Il giudice ha infatti accolto la proposta delle parti ordinando un trattamento stazionario da svolgere in una struttura aperta, ritenendo quindi sufficienti gli undici mesi di carcere già scontati. Di fatto, ha specificato il giudice, il trentasettenne che ha pronunciato le sue minacce esclusivamente al telefono non è nemmeno mai riuscito a farsi passare i funzionari oggetti delle sue minacce. In più, la cura psichiatrica a cui si sta già sottoponendo in carcere sta dando i suoi frutti. L’imputato, dal canto suo, ha riferito di non andare fiero di quello che ha fatto ed ora vuole davvero riprendere in mano la sua vita.

Pochi giorni dopo quel 9 agosto, il 30 per la precisione, un altro uomo aveva minacciato le autorità sempre nell’atrio di Palazzo delle Orsoline. Qualche mese più tardi una funzionaria delle autorità regionali di protezione era stata minacciata da padre figlio in pieno centro, sempre a Bellinzona. Secondo i dati forniti alla RSI dalla polizia cantonale, nel 2023 i casi di minacce contro autorità e funzionari sono stati 38, nel 2022 sono stati 42.

Dalle minacce a un trattamento stazionario

Il Quotidiano 18.06.2024, 19:00

  • palazzo delle Orsoline
  • polizia cantonale

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