Un barcone con a bordo circa 250 persone, verosimilmente in fuga da guerre o povertà, è affondato oggi, venerdì, nel canale di Sicilia. I morti sarebbero una cinquantina.
Secondo la marina maltese, che ha diffuso una nota ufficiale, il naufragio sarebbe avvenuto alle 17.15: un aereo militare dell'isola in ricognizione nel Canale di Sicilia ha avvistato il barcone, i migranti hanno allora cominciato ad agitarsi per farsi notare e la ressa avrebbe provocato il capovolgimento dell'imbarcazione.
Cinquecento migranti erano già stati tratti in salvo durante la notte nelle stesse acque dai guardacoste italiani, per l’occasione appoggiati da equipaggi di pescherecci e navi di passaggio.
E’ stato nel frattempo aggiornato il bilancio dell’affondamento verificatosi il 3 ottobre davanti a Lampedusa: il numero dei morti recuperati è infatti salito a 339. Altri 50-70, stando all’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, si trovano ancora sul fondale, probabilmente imprigionati nel relitto.
Red.MM/ANSA/AFP/DG/SP
Operazione sicurezza
La nuova tragedia avvenuta nel Mediterraneo dimostra come sia sempre più "urgente lanciare una grande operazione Frontex per la sicurezza". E' quanto sottolinea in una nota il commissario Ue per gli Affari interni Cecilia Malmstrom. "Senza azioni concrete le espressioni di solidarietà restano parole vuote", ha aggiunto Malmstrom.
Gallery image - Ancora un naufragio in acque siciliane
Gallery video - Ancora un naufragio in acque siciliane












