Il giudice Mauro Ermani martedì ha inflitto la pena nei confronti del terzetto che aveva organizzato quella che è stata ribattezzata "appaltopoli luganese". Otto e nove mesi ai due ex funzionari della città, nel frattempo licenziati, e dieci mesi al corruttore, tutte sospese con la condizionale.
Si conclude così il processo per la vicenda legata al denaro (circa 30'000 franchi, nel frattempo già rimborsati) ricavato dai mandati assegnati dai due ex impiegati dei Servizi urbani (vedi articoli correlati).
Il giudice, nella sentenza, ha tenuto conto della collaborazione dei tre con la giustizia, precisando che, malgrado il livello di corruzione sia stato basso, si tratta di un reato "odioso poiché mina la fiducia nell’apparato pubblico".
CSI/px
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