Norman Gobbi è il candidato ufficiale della sezione ticinese dell’UDC al Consiglio federale. Ma quali sono, secondo la deputazione ticinese alle Camere, le possibilità che il ministro leghista venga eletto al posto di Eveline Widmer-Schlumpf? Secondo il consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD) il suo percorso è ancora tutto in salita: "Le dinamiche di queste elezioni sono molto complesse, ci saranno le audizioni e tutto dipende da come Gobbi si presenterà", ha affermato ai nostri microfoni, aggiungendo però che il politico ticinese ha buone chances di sedere nel Governo federale: "Ci sono anche le premesse affinché una parte del mio gruppo parlamentare lo sostenga. Il Ticino rivendica la possibilità da molti anni".
"Avevo delle riserve, siccome Gobbi in realtà è della Lega, ma ora che l’UDC lo ha formalmente candidato spetta a lui farsi strada", è invece il commento di Ignazio Cassis, anche lui consigliere nazionale. Tra gli assi nella manica del capo del Dipartimento delle istituzione c’è il fatto di essere ticinese, e sono 16 anni che non è stato eletto un ministro italofono: "Lui arriva sicuramente in un momento favorevole, la sua provenienza potrebbe avvantaggiarlo", aggiunge il consigliere nazionale liberale-radicale.
"L’essere ticinese non basta – sottolinea la consigliera nazionale socialista Marina Carobbio Guscetti -. Ci sono anche dei principi di fondo da garantire: il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti dell’uomo. Sono questioni per noi centrali, anche Gobbi dovrà dire se si distanzia da alcune posizioni dell’UDC, come quella di mettere in discussione la Convenzione europea dei diritti dell’uomo o il diritto all’asilo".
CSI/ludoC
Nel servizio del Quotidiano qui di seguito le reazioni di Rocco Cattaneo, Fiorenzo Dadò e Carlo Lepori.
CSI 18.00 del 08/11/2015: il servizio di Amanda Pfaendler
RSI Info 08.11.2015, 19:35
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Dal Quotidiano
Reazioni alla candidatura di Gobbi
Il Quotidiano 08.11.2015, 20:00







