Il Parlamento grigionese ha approvato, martedì, la legge cantonale d'emergenza riguardante il Covid-19. Tutte le otto ordinanze, tranne una, sono state avallate senza voti contrari. Il testo che attribuisce competenze straordinarie ai comuni ha visto 18 parlamentari votare no. Il gruppo del Partito socialista ha evidenziato preoccupazioni di carattere politico-democratico dato che il Governo aveva autorizzato i comuni a indire delle votazioni in sostituzione delle assemblee per gli affari urgenti. La stessa concessione era stata estesa anche ai comuni patriziali, alle organizzazioni regionali e alle corporazioni comunali.
Il Gran Consiglio, riunito eccezionalmente alla Stadthalle di Coira per garantire il distanziamento sociale, ha preso anche atto dei vari crediti supplementari concessi per il Covid-19 che, secondo quanto comunicato dalla Commissione della gestione, ammontano complessivamente a 94 milioni di franchi. La quota maggiore, 72 milioni, è attribuita al settore sanitario.
Il Governo, l'amministrazione e il servizio sanitario cantonale hanno ricevuto buoni voti per il loro lavoro durante il confinamento. Non è stata espressa alcuna critica fondamentale.
L’ora delle domande
Liquidate le ordinanze, si è passati alla cosiddetta "ora delle domande”; a tenere banco sono state soprattutto due questioni: le conseguenze finanziarie della pandemia sui conti di cantone e comuni e la questione riguardante l'informazione, in particolare quella riferita al Grigioni italiano. Il consigliere di Stato responsabile della sanità Peter Peyer ha sottolineato come la regione Moesa sia stata - da un punto di vista informativo, ma anche di presenza sul territorio delle autorità cantonali- presa in considerazione ben più di zone maggiormente toccate della pandemia, dalla Valposchiavo all'Engadina.
Il direttore del dipartimento educazione, cultura e ambiente, Jon Domenic Parolini, dal canto suo, ha evidenziato come le informazioni riguardanti i Grigioni sono state molto presenti sui tutti i vettori della RSI. Azienda che, ha rilevato Parolini, continuerà ad essere oggetto di attenta osservazione affinché mantenga un'elevata copertura della realtà grigionese.
Finanze: incertezza per i prossimi anni
Per quanto riguarda le finanze pubbliche, è stato chiarito che quest’anno non dovrebbero essere particolari problemi: le entrate – soprattutto quelle fiscali – dovrebbero rimanere più o meno al livello preventivato, ovvero attorno agli 800 milioni di franchi, anche perché riguardano le tassazioni 2019. Le eventuali conseguenze dirette della pandemia dovrebbero comunque essere sopportabili. Per gli anni futuri è invece difficile fare previsioni affidabili ha spiegato il direttore del Dipartimento finanze, Christian Rathgeb. Anche se, ha rilevato il presidente del Governo, per il 2021 il Cantone stima un calo di circa il 14% delle entrate fiscali provenienti dalle persone fisiche e dalle persone giuridiche. Molto dipenderà tuttavia da come evolverà la situazione e come si riprenderà l'economia.
Coronavirus... e ora?
Il Quotidiano 16.06.2020, 21:00






