La conferenza dei capi di Governo ha chiuso oggi (venerdì) a Lugano l'anno di presidenza ticinese dell'Arge Alp, la comunità di lavoro che comprende dieci cantoni, regioni e land dell'arco alpino (Baviera,Grigioni, Lombardia, Salisburgo, San Gallo, Alto Adige, Ticino, Tirolo, Trentino e Vorarlberg). Si è discusso dell'EUSALP, la strategia dell'Unione Europea per la macroregione, che viene sostenuta ma non senza critiche. Non si tiene in effetti sufficientemente conto del ruolo dei membri nello sviluppo e nell'organizzazione previsti: si chiedono quindi adeguati diritti di rappresentanza e codeterminazione.
Sono inoltre stati approvati nuovi progetti, due dei quali proposti dal Ticino e legati al tema dell'acqua: uno, in collaborazione con la Regio Insubrica, sul "Dissesto idrogeologico nell'arco alpino e prealpino", l'altro sulla "Valorizzazione socioculturale, didattica e turistica degli interventi di rinaturalizzazione dei corsi d'acqua".
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