La stretta dell'Unione europea sulle armi da fuoco, ma anche il nuovo stand regionale di tiro del Monte Ceneri: sono fra i temi evocati oggi (sabato) , a Tenero, durante l'assemblea dei delegati della Federazione ticinese delle società di tiro. Le nuove direttive dal Parlamento europeo per limitare la detenzione di pistole e fucili preoccupano i tiratori, che le ritengono lesive della tradizione svizzera.
“Così si pregiudica il tiro fuori servizio e quello col fass90”, spiega ai nostri microfoni il presidente uscente Oviedo Marzorini, che aggiunge: “Anche la registrazione delle armi e vari permessi da ottenere ci pregiudicherebbero: abbiamo sempre dimostrato di essere responsabili, di saperci fare con le armi. La registrazione generale delle armi è già stata affossata in votazione dal popolo: dobbiamo rispettare questa volontà”.
Oviedo Marzorini dopo 25 anni ha ceduto il testimone della presidenza a Doriano Junghi.
CSI/ludoC
Dal Quotidiano:
Tiratori contro le norme europee sulle armi
Il Quotidiano 25.03.2017, 20:00



