La rapina ai danni della gioielleria Charly Zenger sarebbe stata portata a termine da una banda di “manovali del crimine” dell'est dietro ai quali si muoverebbe un’organizzazione. E in pratica i malviventi sarebbero stati assoldati per “rifare” il colpo messo a segno ai danni dello stesso negozio nel 2009. E’ questa una delle ipotesi sulle quali stanno lavorando gli inquirenti ticinesi ad una settimana dalla rapina di Ascona di martedì scorso.
La modalità scelta - la violenta distruzione a colpi di mazze e martelli delle vetrine interne del negozio e la seguente rocambolesca fuga in bicicletta con un bottino in orologi di lusso e gioielli del valore di circa 1 milione di franchi, come anticipato dal CdT e confermatoci dal Ministero pubblico - indica infatti che il colpo è stato programmato in ogni dettaglio.
Ieri intanto la polizia ha pubblicato la foto dell’unico dei ladri che si è fatto filmare con il volto scoperto; finora, però, nessuno l’ha riconosciuto. Chiunque potesse fornire delle informazioni è dunque sempre pregato di contattare la polizia allo 0848 25 55 55.
redMM
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