"Comune di Losone e canton Ticino hanno già ricevuto un preavviso dal Dipartimento della difesa, dal 2014 e per tre anni la caserma sarà utilizzata come centro di accoglienza per richiedenti l'asilo": a scriverlo è l'Ufficio federale della migrazione, che prende in contropiede le autorità locali. Il sindaco Corrado Bianda, interpellato dal Quotidiano, si è detto all'oscuro di tutto.
Contro l'ipotesi di impiego della struttura, da tempo vuota, la popolazione si era mobilitata. Erano state raccolte oltre 6'000 firme. L'accordo del Comune, comunque, non è necessario, e nemmeno quello di Bellinzona: la Confederazione può imporre il suo volere. La decisione non pregiudica comunque la possibilità di trasformare, in seguito, la caserma in Museo del territorio (Berna aveva dato il suo accordo di principio alla vendita). La destinazione definitiva non è ancora decisa.
Altri due accantonamenti militari in Ticino erano stati presi in considerazione dal Dipartimento di Ueli Maurer, quelli di Bedretto All'Acqua e del Lago Sella. Il primo ospiterà a sua volta asilanti dal 2014, ma solo "in caso di bisogno". Il secondo rientra fra le "possibili riserve".
Gobbi: “ Siamo sorpresi”
“Siamo sorpresi di questa comunicazione, per noi ancora ufficiale” ha spiegato il responsabile del Dipartimento delle istituzione Norman Gobbi ”, che sostiene anche la necessità di investimenti necessari per rendere la struttura agibile e a norma.
RedMM/Da.Pa./PON/Quot/CSI
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CSI 07.30 - L'intervista a Norman Gobbi, di Pervin Kavakcioglu
RSI Info 08.10.2013, 09:30
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