L'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati mette in guardia le autorità federali dal rinviare richiedenti l'asilo in Italia, dove il sistema "presenta serie lacune". Per il portavoce dell'OSAR Stefan Frey, nella vicina penisola vivono 64'000 rifugiati riconosciuti e delle 3'551 persone che vi sono state rimandate lo scorso anno in applicazione delle norme di Dublino, ben 3'000 provenivano dalla Svizzera. Tuttavia, il numero di alloggi disponibili "è indescrivibilmente piccolo".
In conseguenza della totale mancanza di assistenza da parte dello Stato, i profughi si ritrovano così spesso in mezzo a una strada e finiscono nel mondo della prostituzione o della criminalità. Un blocco completo dei rinvii è impensabile, ma l'OSAR auspica che ci si occupi almeno delle persone maggiormente sotto pressione, come le donne e le famiglie con bambini.
L'Ufficio federale della migrazione non ha per ora preso posizione. "Per ragioni
umanitarie" Svizzera, Germania, Svezia e Norvegia hanno già da tempo ordinato un temporaneo stop ai rinvii in Grecia.
ATS/pon






