Ticino e Grigioni

Assassino di Sessa, confermata la pena

Quattro anni di detenzione al ragazzo che nel 2009 uccise una 17enne del canton Svitto

  • 16.10.2013, 18:03
  • 4 maggio, 12:14
Il luogo del ritrovamento del cadavere Immagine 1 / 1

Il luogo del ritrovamento del cadavere Immagine 1 / 1

  • fvr

Il giovane che nell’agosto del 2009 uccise una 17enne a Sessa, si è visto confermare dal Tribunale cantonale argoviese una pena detentiva di quattro anni.

Lo ha comunicato oggi, mercoledì, la stessa Corte, che ha pure ribadito la condanna al pagamento di riparazioni morali pari a 50'000 franchi a testa ai genitori e a 20'000 franchi ciascuno ai tre fratelli della vittima. Lo scorso marzo il Tribunale dei minori di Baden – il ragazzo era minorenne al momento dei fatti – lo aveva riconosciuto colpevole di assassinio e gli aveva inflitto la pena massima prevista dal codice penale per i minorenni. L’imputato, oggi 20enne, può ancora ricorrere al Tribunale federale.

Il giallo di Sessa

L’uccisione della ragazza di origine vietnamita residente nel canton Svitto, è passata agli onori della cronaca come “il giallo di Sessa”. La giovane, che aveva conosciuto il suo assassino su internet, scomparse nel 2009 e per quasi un anno gli appelli dei suoi genitori ed i vari avvisi di ricerca rimasero senza una risposta. La svolta arrivò nel 2010: un escursionista ritrovò nel bosco a Sessa – dove il padre e la madre della vittima possiedono una casa – i resti della ragazza. Il giovane fu arrestato nel giugno del 2013, un mese dopo confessò il suo crimine: aveva ucciso l’allora 17enne colpendola con un pezzo di legno il giorno del loro primo incontro. Nel corso del dibattimento di prima istanza l'accusato ritrattò la confessione; la sentenza fu perciò emessa sulla base degli indizi raccolti.

ATS/LudoC.

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