Il coordinatore della Lega Attilio Bignasca ha trovato alleati nell'ipotesi di una raccolta di firme per la revoca del Consiglio di Stato ticinese, avanzata dalle colonne del Mattino della domenica accanto a quella di un'iniziativa popolare cantonale in favore dell'obbligo del casellario giudiziale: "Caro Attilio, passiamo dalle parole ai fatti, appelliamoci all’articolo 44 della Costituzione, raccogliamo 15'000 firme e portiamo il popolo a scegliere un nuovo Governo", scrive in una lettera aperta il presidente dell'UDC Piero Marchesi.
Marchesi elenca tutte le recenti decisioni che, con la gestione del caso Argo 1, hanno lasciato l'amaro in bocca ai democentristi, e promette che entro la fine della settimana porterà la posizione ufficiale del suo partito.
Sul domenicale Bignasca aveva anche annunciato che in seguito alla rinuncia alla misura introdotta ad aprile di due anni fa non parteciperà all'incontro tra Governo e vertici dei partiti proposto qualche tempo fa dal presidente dell'esecutivo Manuele Bertoli.
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