Si è chiuso positivamente, lo scorso anno, l’andamento del gruppo ospedaliero Moncucco. Rispetto agli anni precedenti aumentano infatti il numero di pazienti, il fatturato, nonché l’utile d’esercizio che si è attestato a 5,3 milioni di franchi.
Le cifre sono state comunicate oggi, mercoledì. I pazienti sono aumentati dai 107’000 del 2024 a più di 120’000. Un dato che si riflette sul fatturato e sull’utile di esercizio, che ha fatto registrare un incremento di 3 milioni di franchi.
Per Mauro Dell’Ambrogio, la resa dei numeri risiede soprattutto nel fattore umano. “Abbiamo molti medici che vengono da noi perché trovano un buon clima di lavoro, una struttura poco gerarchizzata, un ambiente e una cultura d’impresa favorevole”. E quindi, di riflesso, ci sono “i pazienti che scelgono il medico e che quindi poi indirettamente scelgono noi”, commenta il presidente del consiglio d’amministrazione del gruppo.
Anche l’integrazione della clinica Santa Chiara di Locarno, avvenuta nel 2023, inizia a portare i suoi frutti: dopo infatti 2 anni tendenzialmente stabili, le ospedalizzazioni risultano in aumento del 10%. Il nosocomio ha così “recuperato una fiducia e un’immagine nel Locarnese che si era un po’ sbiadita negli ultimi anni”, osserva sempre Dell’Ambrogio, ricordando che la clinica “negli ultimi tempi era passata di mano più volte”.
Il futuro però sarà pieno di sfide: su tutte l’invecchiamento della popolazione che implica grandi interrogativi sul rimpiazzo del personale sanitario che andrà in pensione. Fattore, questo, che si aggiunge alla crescita della popolazione anziana e, quindi, più bisognosa di cure. Intanto “circa il 30% del personale è frontaliero”, rileva il presidente del CdA, aggiungendo che se per qualsiasi motivo “dovesse interrompersi questo flusso, non solo noi, ma tutti saremo in difficoltà nel settore sanitario”.







