Lugano, Samedan, Ginevra, Italia, Francia, Bahamas e Albania. Queste le località e gli Stati in cui sono avvenuti i presunti raggiri per un ammontare complessivo di circa 20 milioni di franchi a partire dal 2016. Il “percorso giudiziario” è stato ricostruito, nel processo apertosi lunedì alle Assise criminali di Lugano, dall’inchiesta condotta dai procuratori pubblici Raffaella Rigamonti e Andrea Pagani. Alla sbarra un consulente finanziario di 54 anni, cittadino italiano e residente da 20 anni in Engadina.
Secondo la procura, l’imputato avrebbe ripetutamente truffato una ventina di clienti allo scopo di ottenere un indebito profitto. Accusa a cui si aggiungono anche quelle di appropriazione indebita, amministrazione infedele, riciclaggio e non solo.
Il denaro dei clienti sarebbe stato usato dal 54enne in parte per scopi personali, in parte per risarcire i clienti danneggiati e in parte per spese legate alla sua società di compravendita di auto d’epoca.
In aula, l’imputato ha sostenuto che tutti i bonifici, anche quando redatti da lui, sono stati firmati informando il cliente, aggiungendo che per determinate somme (alcune superiori al mezzo milione di euro) le banche chiedono conferma degli spostamenti direttamente ai clienti. La stessa argomentazione è stata utilizzata per contestare anche le accuse di appropriazione indebita, amministrazione infedele e riciclaggio.
Il dibattimento è previsto su più giorni.

Vetture d'epoca e reati finanziari a processo
Il Quotidiano 22.01.2026, 19:00





