Ticino e Grigioni

Dalle auto d’epoca all’aula

Rinviato a giudizio un 54enne attivo anche nel commercio di vetture. A una ventina di investitori avrebbe creato perdite per circa 15 milioni

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La società era specializzata nel noleggio e nella vendita di vetture d’epoca

La società era specializzata nel noleggio e nella vendita di vetture d’epoca

  • KEYSTONE/Martial Trezzini
Di: Francesco Lepori 

Una girandola di milioni, operazioni in mezzo mondo, presunte irregolarità consumatesi sull’arco di quasi un decennio. È il lungo, tortuoso percorso giudiziario che la procura ticinese ha ricostruito con l’inchiesta condotta su un 54enne italiano residente in Engadina, arrestato nell’agosto del 2024.

La metafora automobilistica non è causale. Buona parte delle malversazioni imputategli riguarda infatti una società a lui riconducibile specializzata appunto nel noleggio e nella vendita di vetture d’epoca. Secondo gli inquirenti, il totale degli illeciti ammonterebbe a circa 20 milioni di franchi, per un danno finale attorno ai 15. Una ventina i clienti che avrebbe raggirato.

Il rinvio a giudizio, firmato lunedì dal procuratore generale Andrea Pagani e dalla procuratrice Raffaella Rigamonti, è un corposo elenco di accuse. Le principali vanno dalla truffa qualificata all’appropriazione indebita, dall’amministrazione infedele al riciclaggio di denaro. Reati che l’uomo, in estrema sintesi, avrebbe compiuto dirottando su di lui e suoi interessi i soldi affidatigli.

Diversi i sistemi utilizzati. A cominciare dalle obbligazioni emesse dalla società di auto, acquistate da un fondo nel quale il 54enne avrebbe effettuato investimenti per conto dei clienti senza rispettare i doveri di diligenza che gli incombevano. Il tutto con una perdita stimata, per loro, in 13,6 milioni di euro.

L’imputato si trova tuttora dietro le sbarre, e presto – come detto – comparirà in aula. La Corte delle Assise Criminali sarà composta anche dagli assessori giurati. Rigamonti intende chiedere infatti una pena superiore ai cinque anni di carcere. Una tesi, la sua, diametralmente opposta a quella della difesa, che contesta gli addebiti. Si tratterà dunque di un processo indiziario.

Il Quotidiano del 22.01.2026

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