Per il Ticino la realizzazione della terza corsia dell’A2 tra Lugano e Mendrisio nonché del collegamento verso il Locarnese è prioritaria e le due opere non possono essere rinviate al 2040 e dopo. A rilevarlo, con altri termini, è il Dipartimento del territorio che giovedì ha preso posizione sul messaggio del Consiglio federale riguardante il programma dei lavori per il decongestionamento delle autostrade e sulla proposta riguardante il Fondo per le strade nazionali messo in consultazione. In entrambi i casi Bellinzona rivendica la realizzazione delle (poche) opere previste al Sud delle Alpi in tempi ben più brevi rispetto a quelli indicati da Berna.
Il messaggio sul decongestionamento della rete mira in primo luogo a risolvere i problemi di traffico nelle regioni di Ginevra, Soletta e Winterthur. Il complesso delle opere è suddiviso in tre moduli. Il Ticino figura unicamente nell’elenco delle opere meno urgenti (orizzonte 2040) con la terza corsia tra Lugano sud e Mendrisio (spesa di 810 milioni). Il Dipartimento rivendica che le venga attribuita un’altra priorità ritenuto che: “i problemi di superamento della capacità delle strutture esistenti sono palesi già oggi”. Inoltre non sono “previste modifiche del tracciato esistente finalizzato alla riduzione dell’impatto territoriale, come sarebbe invece stato auspicabile, specie nel comparto sensibile del ponte-diga di Melide-Bissone”.
Il Dipartimento, afferma la nota, continuerà inoltre ad adoperarsi affinché si giunta all’inserimento dell’A2-A13 nella rete delle strade nazionali. In tal senso si prevede di intensificare i contatti con gli altri Cantoni per possibilmente concordare una risposta comune alla procedura di consultazione sul Fondo che prevede di finanziarie anche tramite un aumento del sopraddazio sui carburanti di 12-15 centesimi.
Diem
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