Sabato davanti alla squadra l’ultima promessa. L’assicurazione di aver finalmente saldato gli stipendi arretrati. Poi più nulla, un silenzio inquietante che sa di fuga e di sconfitta, quasi di resa ormai incondizionata. Perché sui conti dei giocatori, a oggi compreso, di soldi non ne sono arrivati. Le speculazioni si intrecciano, in questa situazione vale tutto e il contrario di tutto.
Oratore instancabile nei suoi giorni migliori, Gabriele Giulini purtroppo è sempre più un uomo muto e solo, senza risposte. Chi dovrebbe rappresentarlo – Paolo Ostinelli – una figura inesistente. Il Bellinzona è sull’orlo del baratro e le due righe finalmente spedite in Lega hanno le sembianze di un ultimo disperato tentativo di negare l’evidenza. In sostanza il club ha chiesto di poter derogare fino a metà marzo. Ma di spiegazioni nemmeno l’ombra. Ed evidentemente non può bastare. Inutile far cifre, ma si parla di milioni. Un buco che si è accentuato con le ultime a questo punto incomprensibili operazioni condotte in inverno. Quando già la spia dell’allarme era accesa e suggeriva perlomeno prudenza.
A questo punto i giocatori formalmente sono liberi di eventualmente accasarsi altrove, ma per ora non dovrebbero esserci defezioni per la trasferta di Aarau di lunedì. Per una partita che in teoria varrebbe mezza promozione, ma che a questo punto potrebbe anche rivelarsi il triste capolinea di un secolo di storia. Aarau che era stato nel 2003 anche l’ultimo avversario del Football Club Lugano prima del fallimento. E a proposito di bianconeri occhio, perché anche a Cornaredo e dintorni la licenza per la prossima stagione non sarebbe sicurissima.
Omar Gargantini
Gallery audio - Bellinzona, è davvero finita?
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Il servizio di Omar Gargantini con Tranquillo Barnetta
RSI Sport 06.03.2013, 08:57
Il servizio di Omar Gargantini con Tranquillo Barnetta
RSI Sport 06.03.2013, 08:57







