Tutti in piazza mercoledì prossimo per una manifestazione cantonale in difesa degli stipendi e delle condizioni pensionistiche nel settore pubblico e parapubblico. È l’appello lanciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal sindacato VPOD, che è l’organizzatore dell’evento. La protesta ha ricevuto il sostegno del comitato SOS sanità, socialità, scuola, dell’OCST, del sindacato studenti e apprendisti e del Movimento della scuola.
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Il servizio di Giovanni Marci
RSI Info 01.10.2012, 19:39
L’appuntamento è per le 17 e sarà l’occasione per ribadire le tre maggiori rivendicazioni del sindacato. Prima di tutto l’annullamento del taglio del 2% sui salari dei dipendenti cantonali e dei docenti comunali (2013-2015), come pure del parallelo taglio del 2% sui contributi cantonali agli enti sussidiati (2013-2015). Il VPOD chiede poi la correzione della forte penalizzazione dei 651 dipendenti con meno di 50 anni (piano assicurativo precedente al primo gennaio del1995), che registrano perdite insostenibili sulle rendite promesse a 60 anni, pari al 16-20%. Si chiede infine un compromesso ragionevole sulla compensazione del carovita per le rendite dei pensionati, che consenta di salvaguardare le rendite pensionistiche basse.
Si tratta – è stato precisato questa mattina – di tre richieste ragionevoli, per le quali il sindacato intende battersi fino in fondo, se del caso facendo anche ricorso ad uno sciopero oppure ad uno o più referendum per farsi ascoltare.







