Anche quest'anno, nonostante la crisi, le aziende ticinesi si sono dimostrate particolarmente disponibili ad assumere giovani apprendisti.
Su 5'103 ditte, infatti, ben 1'200 hanno risposto positivamente, offrendo un impiego ai ragazzi che hanno concluso la formazione dell'obbligo.
I rappresentanti del DECS definiscono "positivo" il bilancio della campagna di collocamento 2013 e ricordano che è stata trovata una soluzione anche per il divieto di svolgere professioni pericolose ai minori di 15 anni, che potranno prolungare di un anno la propria formazione o seguire dei corsi ad hoc.
Rientrata la minaccia dell'UAE
Stando ai dati forniti dal Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport, il blocco dei contratti degli apprendisti da parte delle organizzazioni aderenti all’Unione associazioni dell’edilizia (UAE) non c’è stata.
"La nostra minaccia non si è concretizzata poiché abbiamo ottenuto ciò che volevamo: l'attenzione del Governo su un problema rimasto per molto tempo irrisolto”, dichiara il vicepresidente dell’organizzazione. Non solo, Francesco Lurati rassicura: "Il prossimo mese tutti i contratti rimasti sulle scrivanie delle varie aziende saranno inviati a Bellinzona".
Braccio di ferro concluso
L'UAE, che rappresenta una ventina di settori dell'artigianato di cantiere attivi a sud delle Alpi, nelle scorse settimane aveva denunciato "l'invasione commerciale" da parte di artigiani e piccoli impresari italiani. Per contrastare questa situazione aveva chiesto al Governo l'adozione di una serie di provvedimenti che, qualora non fossero stati adottati, avrebbero portato, tra l’altro, al blocco delle assunzioni di apprendisti per il prossimo anno scolastico. Vista la recente apertura delle autorità cantonali, il braccio di ferro sembra essere concluso.
Lino Bini
Gallery audio - Bene il collocamento degli apprendisti
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CSI 18.00 - Il servizio di Darco Degrussa
RSI Info 12.07.2013, 20:26







