La deputazione ticinese alle Camere federali torna nuovamente alla carica sul tema dei concorsi nell’Amministrazione che sembrano scritti per essere preclusi agli italofoni.
Così il consigliere nazionale della Lega e presidente della deputazione Lorenzo Quadri ha fatto sapere che martedi sono partite 9 interpellanze, in relazione a concorsi in cui la lingua italiana non veniva citata fra i requisiti per potervi partecipare.
Raggiungere una quota minima del 7,5%
Tutti i consiglieri nazionali e agli Stati italofoni sottolineano la necessità di perseverare nel fare valere la necessità di ottenere una maggiore presenza di funzionari di madrelingua italiana. A fine 2012 solo il 6,7% del personale della Confederazione aveva questa caratteristica, mentre il Consiglio federale si era impegnato ad alzare tale livello minimo al 7,5%.
RedMM/CSI/mas
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CSI 18.00 Servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 03.12.2013, 18:46






