Non solo non pagava le imposta come privato cittadino, ma neppure come amministratore immobiliare. In entrambi i casi da sindaco, Luido Bernasconi non ne sollecitava il pagamento.
Fatture non pagate
Indagando sull'ex presidente del Football Club Lugano ed ex presidente distrettuale del PLR, la procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi ha aperto un nuovo filone d'inchiesta. Una filone legato all'attività di amministratore dei condomini Olivella di Vico Morcote, il comune di cui da 25 anni anni Bernasconi è sindaco.
Il reato riguarda i mancati pagamenti di fatture inviate dal comune o dalla sua azienda municipalizzata: per un biennio dal 2007 al 2009, l'acqua e le tasse di canalizzazione non sono state pagate. E mai l'autorità comunale aveva avviato le procedure di incasso. Un conflitto di interessi palese secondo gli inquirenti che hanno aggiunto l'aggettivo "reiterata" all'accusa di amministrazione infedele.
"È una storia vecchia"
L'ammontare complessivo delle fatture non pagate è di 234mila franchi, in gran parte saldati dai condomini e dallo stesso Bernasconi dopo l'avvio dell'inchiesta contro il sindaco a marzo. "È una storia vecchia, i soldi ormai rimborsati" ci ha detto Luido Bernasconi precisando di "non aver favorito né i condomini, né se stesso", ma senza spiegare il perché del reiterato mancato pagamento.
Sta di fatto che i cittadini di Vico Morcote sono venuti a conoscenza di questo secondo procedimento solo grazie a una risposta a un'interpellanza distribuita all'ultima assemblea comunale. Ironia della sorte proprio quando il sindaco (coinvolto con l'ex segretario comunale) era chiamato a rendere conto del primo incarto, quello relativo ai 169'000 franchi di imposte private da lui non pagate e che avevano dato il la al procedimento penale.
Massimiliano Herber
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