"Circa tre ore" per elaborare la risposta, 6 mesi per rispondere "per evitare di innescare ulteriori polemiche e per favorire il ritorno a un clima civile e di reciproco rispetto". Il Consiglio di Stato ha risposto all’interrogazione che aveva come capofila Eros Mellini sul discusso intervento del primo d’agosto del Presidente del Governo Manuele Bertoli. "Tutto il Consiglio di Stato la pensa così?" chiedeva il deputato UDC e l’Esecutivo replica con due pagine e mezzo di spiegazioni dettagliate. In otto punti, si va dalla considerazione che "un consigliere di Stato beneficia come tutte le persone della libertà di opinione" alla sottolineatura ("determinante") del sostegno che Manuele Bertoli dà alla "politica perseguita dal Governo per affrontare, arginare e risolvere il fenomeno del frontalierato e dei cosiddetti padroncini".
"La democrazia è anche quella della minoranza"
Il 1.8.2014 a Locarno Manuele Bertoli aveva detto che dopo il voto del 9 febbraio, il Consiglio Federale avrebbe dovuto "anche immaginare di proporre al Paese un voto adeguato a confermare o rivedere la scelta isolazionista fatta da popolo e Cantoni". Un’uscita che gli era avvalsa critiche e veementi attacchi; oggi l’Esecutivo cantonale ricorda che sebbene il Ticino abbia accettato con "schiacciante maggioranza l’iniziativa con l’immigrazione di massa (68,17 %)", "la democrazia non è soltanto quella della maggioranza, ma anche quella della minoranza e questo è un caposaldo di uno Stato liberale fondato sul diritto", e ribadisce come quanto espresso sei mesi fa dal suo Presidente non sia un assolutamente un’insidia per il "nostro sistema di democrazia diretta".
Nella risposta all’interrogazione, il Consiglio di Stato non si sofferma sul ruolo di rappresentanza di Presidente del Governo di Bertoli, né si addentra su questioni legate all’opportunità politica del contestato discorso, e – a mo’ di stoccata finale – ricorda citando il Consigliere Federale e storico George-André Chevallaz che la "democrazia diretta comporta rischi e lentezze, ma sarebbe fuori luogo parlarne male a oltranza".
È la democrazia, bellezza…
(m.h.)/Quotidiano






