Un petizione dal titolo “Manuele Bertoli, non rappresenti il popolo ticinese. Vattene!” è stata creata sabato nel web.
Dopo il suo discorso del primo agosto, il Presidente del Consiglio di stato aveva già attirato su di sé le ire di alcuni utenti di Facebook che, sul famoso social media, avevano creato dapprima un account ingiurioso (in seguito rimosso e per il quale Bertoli ha sporto denuncia contro ignoti) e poi un gruppo che ne chiedeva le dimissioni. Quest’ultimo, domenica, “piaceva” a poco più di 1'600 persone.
Secondo l’autore della recente petizione online, il Consigliere di Stato socialista “non rappresenta più il 70% della popolazione Ticinese”.
“È una vergogna”, si legge nel testo, ”avere un politico che anziché fare il bene della propria gente fa di tutto per renderla succube.”
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