APPROFONDIMENTO

Besso: dalla droga... alla cultura

Sono passati due decenni da quando il quartiere si è ribellato allo spaccio. Per il Municipio, dovrebbe diventare un polo culturale della città. E qualcosa sta cambiando

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Lugano-Besso, un quartiere con grandi cambiamenti
08:14

20 anni di Besso Pulita

SEIDISERA 09.03.2026, 18:00

  • © Ti-Press / Elia Bianchi
Di: SEIDISERA - John Robbiani / M.Mar. 

Vent’anni fa il quartiere luganese di Besso picchiava i pugni sul tavolo e si ribellava al fatto di essere diventato la principale scena aperta dello spaccio della Svizzera italiana. Nasceva, così, Besso Pulita, che esiste ancora oggi e rappresenta un modo per parlare di ciò che il quartiere è stato e di ciò che potrebbe diventare, poiché è una delle zone maggiormente toccate dai cambiamenti all’interno dell’area urbana di Lugano.

Gli anni della scena aperta dello spaccio

Negli anni in cui la droga la faceva da padrone, le anziane di Besso alla sera facevano fare i bisogni ai loro cani sul balcone, perché avevano paura degli spacciatori. “Una volta ne abbiamo contati 182”, spiega a SEIDISERA Ugo Cancelli, fondatore di Besso Pulita, perciò “abbiamo cominciato a picchiare i pugni sul tavolo, rioccupare il quartiere con delle manifestazioni, dei mercatini, dei corsi di ballo”. I cittadini avevano iniziato anche ad andare ai giardinetti, per stare con i ragazzi a fare dei giochi, o prendendo i numeri di targa delle auto che sostavano nell’area, per darle alla polizia. “Controllate un po’ questi signori”, dicevano i volontari alle autorità, mettendo poi in discussione le persone stesse.

Besso Pulita ha avuto un risvolto positivo sul quartiere, però, nel tempo, l’aspetto da “vigilantes” è stato contestato ai volontari. “Non si era capito quello che facevamo”, continua Cancelli, “noi non facevamo delle ronde, ma delle passeggiate per essere sul territorio”. Chi partecipava a Besso Pulita non aveva il compito di controllore o di squadrista, ma si trattava di “persone, anche anziani, che venivano a fare la passeggiata”, e, dopo un primo periodo si è riusciti “a togliere gli spacciatori dalla strada”.

Besso Pulita
  • Ti-Press (foto d'archivio)

Da quartiere popolare a zona per una certa élite

Il problema dello spaccio nel quartiere luganese è stato superato, ma la missione di Besso Pulita non è finita, perché l’associazione resta sul territorio, guardando al futuro e ai grandi cambiamenti, come al rischio di una bolla immobiliare e dell’aumento degli affitti. La popolazione è destinata a cambiare: “Fino a qualche anno fa c’erano 182 nazionalità diverse. Queste diminuiranno un po’, Besso accoglierà una certa élite. È per questo che noi continueremo ad operare sulla strada, se avremo ancora la forza. Per mantenere il cuore qui”, conclude Cancelli.

Grandi cambiamenti nel nome della cultura

Secondo le ambizioni del Municipio di Lugano, Besso dovrebbe diventare il quartiere culturale della città e, effettivamente, qualcosa sta cambiando. Passando per i vecchi studi radio della RSI, si scorge un flauto traverso, in questo luogo sorgerà la Città della musica. Passeggiando per le vie di Besso spuntano diverse altre realtà, come Spazio Ado, foyer per adolescenti, e un nuovo locale di musica dal vivo con Jazz in Bess. Poi si trova anche Tutto o Niente che è ristorante, cocktail bar e listening bar, sorto all’interno degli stabili abbandonati dell’ex tipografia Veladini.

Troppo traffico e manca una vera piazza

Besso ospita, quindi, delle realtà interessanti, ma tutt’oggi viene considerato un quartiere residenziale-popolare. “È un quartiere popolare, purtroppo molto penalizzato dal traffico di transito”, afferma Michela Hohl Tattarletti, presidente della commissione di quartiere, “il problema è che c’è questa via di transito che spacca il quartiere”. In aggiunta, Besso è probabilmente l’unico quartiere a non avere una vera piazza, anche se in “un piano nella zona Veladini, si prevede una parte usufruibile dalla popolazione”.

Tra le richieste più urgenti per il Municipio vi sono, secondo Hohl Tattarletti, “percorsi ciclabili, corsia preferenziale per il bus e il traffico in generale”. Anche le disdette volte alle ristrutturazioni degli edifici stanno iniziando a colpire il quartiere e “così facendo, si perdono anche tanti appartamenti a pigione moderata”, perciò, conclude Hohl Tattarletti, “c’è il rischio che anche persone che non hanno troppi soldi debbano lasciare Besso”.

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