Ticino e Grigioni

Bissone, chiesti sei anni e nove mesi

Un 45enne rumeno è comparso alla sbarra dopo quasi un decennio dal regolamento di conti tra una banda di rumeni e di kosovari

  • 13.07.2021, 20:22
  • 20.11.2024, 20:03
Immagine d'archivio
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CSI del 13.07.21; il servizio di Romina Lara

RSI Info 13.07.2021, 20:22

  • ©Tipress
Di: QUOT/CSI/AnP 

Sei anni e nove mesi di carcere, per tentato assassinio. È la pena chiesta martedì per uno dei tre rumeni che nel 2012, a Bissone, accoltellarono un 30enne kosovaro. Dopo quasi un decennio e due processi già celebrati, alle Assise Criminali è comparso un altro dei protagonisti, un 45enne rumeno, arrestato soltanto nel 2019.

All'origine dei fatti ci sarebbero degli screzi legati al controllo della prostituzione e della sicurezza nei locali notturni, ma nemmeno in aula è stata fatta completa luce su cosa provocò il primo regolamento di conti tra la fazione di rumeni e quella dei kosovari. Il primo scontro, quello del 4 marzo del 2012, nel posteggio del Fox Town, è stato - secondo l'accusa - il motivo scatenante per meditare la vendetta avvenuta a Bissone qualche giorno più tardi.

La vittima stava rincasando assieme alla compagna, a Campione d’Italia, quando il gruppetto riuscì a raggiungerlo. Dopo averlo mandato fuori strada i tre rumeni ruppero i finestrini della Smart con le mazze da golf e successivamente gli sferrarono un’impressionante serie di coltellate,fermandosi soltanto perché preoccupati dall’arrivo delle forze dell'ordine. Senza l’immediato intervento dei soccorsi, le tredici o quattordici coltellate avrebbero senza dubbio causato il decesso del 30enne.

Diversa però è stata la versione fornita dal 45enne rumeno, che ha fortemente ridimensionato il ruolo avuto nella vicenda. La rivalità tra i due gruppi – ha spiegato – non aveva nulla a che vedere. La sentenza è attesa domani.

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Accoltellamento di Bissone in aula

Il Quotidiano 13.07.2021, 21:25

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