Ticino e Grigioni

Blenio, il cacciatore può essere stanco

Un sottocenerino, accusato di aver impedito ai guardiacaccia di fare il loro dovere, è stato prosciolto in appello. A mezzanotte non voleva farsi interrogare

  • 01.03.2014, 07:30
  • Ieri, 13:05
Caccia alta

Caccia alta

  • KEYSTONE

Il cacciatore può essere stanco e negarsi all'interrogatorio dei guardacaccia. Un uomo sulla cinquantina, residente nel Sottoceneri, è stato prosciolto dalla Corte d’appello e di revisione penale presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will a tre settimane dal dibattimento di secondo grado.

Il cacciatore, condannato ad una pena sospesa in Pretura penale come voluto dall pp Arturo Garzoni, è stato assolto dalle accuse di impedimento degli atti d’autorità, come richiedeva il suo legale, l’avvocato Fabrizio Monaci. Il reato, a detta dei giudici non sussiste. La condanna in complicità in contravvenzione alla Legge federale sulla caccia è invece stata annullata e rinviata al mittente.

I fatti

In tarda serata dell’8 settembre 2011, in territorio di Blenio, l'imputato viene fermato con un amico a bordo del suo fuoristrada. Era appena stato chiamato da un compagno che, dopo aver ucciso una cerva allattante, voleva essere riaccompagnato in cascina. I guardiacaccia hanno notato che il rapporto era incompleto, contrariamente a quanto previsto quando si toglie la vita alla madre di un piccolo (capo proibito).

Durante la verbalizzazione qualcosa non è funzionato. Non con colui che ha catturato l’animale, bensì con l'imputato che, visto che era oramai mezzanotte, si rifiutava di rispondere ai funzionari dell’Ufficio caccia e pesca. Gli animi si sono scaldati ed è volata qualche espressione colorita. Per questo è stata aperta un’inchiesta ed è scattato il procedimento penale.

Da.Pa

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