La condanna in primo grado del deputato della Lega dei ticinesi Boris Bignasca è stata convalidata lunedì dalla corte d’appello e revisione penale di Locarno. I reati in questione sono quelli di diffamazione, mancata opposizione a una pubblicazione punibile e ingiuria. La notizia, anticipata da LiberaTV, ci è stata confermata dal diretto interessato. La vertenza vedeva contrapposto Bignasca a Paolo Bernasconi, a LaRegione e al suo direttore Matteo Caratti e a Francesco Ricci, manager della COMSA.
Il direttore di Mattinonline era stato condannato a una pena pecuniaria di 8'100 franchi sospesa condizionalmente per due anni e a una multa di 1'500 franchi per alcuni articoli apparsi su "10 minuti" e su mattinonline nel 2012. Alcuni di questi hanno illecitamente leso la personalità di Ricci (allora, con la COMSA, impegnato nella realizzazione del LAC), rendendolo sospetto di collusioni mafiose.
Al momento nessuna delle parti ha manifestato intenzione di ricorrere al Tribunale federale.
ZZ
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