Sono state condannate rispettivamente a 14 e 13 mesi di reclusione, senza la sospensione condizionale in virtù dei precedenti di entrambi, le cittadine bulgare di 27 e 38 anni comparse oggi (lunedì) in tribunale per una serie di borseggi e di abusi di impianti di elaborazione dati (bancomat nella fattispecie) commessi sia in Ticino che in altri cantoni.
Vittime i più deboli
Le due malviventi erano state arrestate il 16 aprile dalle guardie di confine di Chiasso. Prediligevano il reparto alimentari di centri commerciali, prendendo di mira soprattutto anziani e madri con bambini.
Libere fra tre mesi
Avendo già scontato 6 mesi di carcere preventivo, fra tre mesi, una volta trascorsi i due terzi della pena, potranno chiedere di uscire. La difesa probabilmente non inoltrerà ricorso contro la sentenza.
CSI/pon





