È stato condannato oggi, venerdì, a 16 mesi di detenzione da espiare il 25enne colombiano, comparso a processo per aver aggredito l’ex compagna, colpendola con calci e pugni per poi afferrarle il collo. Il giovane è stato per contro prosciolto dall’accusa principale, quella di tentato omicidio; la Corte delle assise criminali, presieduta dal giudice Marco Villa lo ha però riconosciuto colpevole di lesioni semplici, vie di fatto e minaccia.
Sul banco degli imputati si trovava anche la giovane. Secondo la tesi accusatoria, la 26enne italiana, dopo la lite, cercò infatti di investire volontariamente il suo aggressore con la propria automobile. È stata però prosciolta dall’accusa di messa in pericolo della vita altrui ma comunque condannata ad una pena pecuniaria (circa 15'000 franchi) sospesa per questioni legate alla norme sulla circolazione.
I fatti si svolsero nella notte tra il 6 e il 7 aprile scorsi, all’interno e nella strada di fronte ad un appartamento di Massagno.
ludoC





