Il procuratore pubblico Paolo Bordoli ha deciso di ricorrere contro la sentenza di secondo grado per l’omicidio di Brissago (avvenuto tra il 2 e il 3 ottobre 2013) che nell’aprile scorso alleviò la pena (da dodici a sette anni di reclusione) a Barbara Maiullari, nell’ambito della vicenda che portò alla morte del 30enne Marco McNeill.
La decisione della Corte d’appello e revisione penale, precisa mercoledì il Corriere del Ticino, aveva stabilito che la donna dovesse scontare appunto cinque anni in meno per la sua complicità in omicidio intenzionale. Delitto per cui fu condannato a quindici anni di carcere il 26enne Luca Buzzi.
La pubblica accusa ha perciò interposto ricorso al Tribunale federale, pure in virtù del fatto che lo stesso Bordoli aveva proposto per la 34enne una pena del tutto uguale a quella inflitta a Buzzi. Tra le motivazioni segnalate già in appello vi era "il suo agire determinante" per l’esito della lite che fu fatale a McNeill, senza contare che per il procuratore lei, "evitando d'intervenire sposò l'agire del compagno".
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