Ticino e Grigioni

Brissago, l'accusa ricorre

Il procuratore pubblico Paolo Bordoli impugna la sentenza d'appello che ridusse la pena alla Maiullari

  • 06.07.2016, 09:20
  • 4 maggio, 15:31
Il cadavere di McNeill fu rinvenuto alcune ore dopo il delitto nell'appartamento in fiamme

Il cadavere di McNeill fu rinvenuto alcune ore dopo il delitto nell'appartamento in fiamme

  • ©Ti-Press

Il procuratore pubblico Paolo Bordoli ha deciso di ricorrere contro la sentenza di secondo grado per l’omicidio di Brissago (avvenuto tra il 2 e il 3 ottobre 2013) che nell’aprile scorso alleviò la pena (da dodici a sette anni di reclusione) a Barbara Maiullari, nell’ambito della vicenda che portò alla morte del 30enne Marco McNeill.

La decisione della Corte d’appello e revisione penale, precisa mercoledì il Corriere del Ticino, aveva stabilito che la donna dovesse scontare appunto cinque anni in meno per la sua complicità in omicidio intenzionale. Delitto per cui fu condannato a quindici anni di carcere il 26enne Luca Buzzi.

La pubblica accusa ha perciò interposto ricorso al Tribunale federale, pure in virtù del fatto che lo stesso Bordoli aveva proposto per la 34enne una pena del tutto uguale a quella inflitta a Buzzi. Tra le motivazioni segnalate già in appello vi era "il suo agire determinante" per l’esito della lite che fu fatale a McNeill, senza contare che per il procuratore lei, "evitando d'intervenire sposò l'agire del compagno".

EnCa

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare