La pistola usata nel duplice omicidio di Zalende potrebbe essere stata strappata dall'assassino a Gianpiero Ferrari, ucciso insieme alla moglie nella sua abitazione nel novembre 2010. E' quanto emerso nel processo in corso a Sondrio nel quale è stato sentito un esperto di balistica del RIS di Parma.
Se la tesi venisse confermata cambierebbe completamente il quadro accusatorio a carico del presunto sicario Ruslan Cojocaru.
Verrebbe infatti meno la premeditazione e la stessa competenza giurisdizionale dell'Italia in quanto l'arma del delitto non sarebbe provenuta dalla Penisola
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