Ticino e Grigioni

Cala il bisturi sulla sanità pubblica

Riorganizzazione in vista per gli ospedali ticinesi

  • 30.11.2012, 12:37
  • 4 maggio, 12:10

Per l'Ente ospedaliero cantonale (EOC), in futuro le prestazioni nei singoli ospedali dovranno essere riviste per migliorare qualità ed efficienza e soprattutto, per contenere i costi.

Stando a un rapporto interno, del quale dà notizia laRegione, la strategia 2012/2017 prevede, in particolare, la concentrazione al Civico e al San Giovanni della medicina acuta, mentre i nosocomi di periferia saranno "snelliti" e offriranno principalmente cure di base.

Un rapporto di oltre 100 pagine nel quale, disciplina per disciplina, viene indicato quale ospedale dovrà essere potenziato e quale ridimensionato, e nel quale vengono calcolati anche i travasi di pazienti da un istituto all’altro. Un progetto importante, che non ha mancato di sollevare critiche e malumori, in particolare nelle strutture nelle quali è previsto un cambiamento di vocazione.

Stando al quotidiano, l’EOC intende organizzare l’offerta secondo un nuovo criterio, quello dell’intensità delle cure, concentrando gli interventi specialistici in due sedi: al San Giovanni e al Civico.

Nel primo istituto si intendono riunire le attività di radio-oncologia, ematologia, parte di ostetricia, neonatologia e ginecologia, parte di urologia e angiologia, cardiologia (quel 5% che non viene fatto al Cardiocentro), chirurgia toracica, dermatologia… Nel secondo, invece, quelle di traumatologia, neurologia, gli espianti…

Nelle altre strutture sanitarie, tra cui quelle di Locarno e di Mendrisio, saranno effettuate più prestazioni di base e meno cure acute. Una rivoluzione in vista della pianificazione ospedaliera 2015, una tappa di avvicinamento al futuro Ospedale cantonale.

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