La zona dell’Alpe del Lago, in Val Cama, teatro, nel luglio del 2013, della frana che uccise Katya Boschi (vedi correlato) rimane un’area a rischio residuo. Lo hanno stabilito i geologi che hanno consegnato in questi giorni la nuova carta dei pericoli naturali chiesta dal Cantone dopo la tragedia e che conferma la classificazione in vigore dal 2006.
Tutto è quindi ora nelle mani del comune di Verdabbio che dovrà decidere, e lo farà probabilmente già settimana prossima, se riprendere il progetto di sviluppo paesaggistico cominciato nel 2004 e concretizzato proprio grazie all’aiuto di Katya e la sua famiglia.
Zona a rischio residuo
Le zone a rischio residuo sono contrassegnate, nella carta dei pericoli naturali, con strisce giallo-bianche. In queste aree non ci sono limitazioni per i privati cittadini che possono costruire ciò che meglio credono, il Cantone può stabilire invece delle condizioni per gli edifici sensibili come scuole o ospedali.
CSI/joe.p.
CSI 18.00 del 07/10/2014: il servizio di Francesca Calcagno
RSI Info 07.10.2014, 20:17
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