Ticino e Grigioni

Campione, cadute le accuse

Abbandonati i procedimenti nei confronti della dirigenza della casa da gioco dell'enclave italiana

  • 26.08.2015, 21:42
  • 20.11.2024, 18:19
L'inchiesta, nello scorso gennaio, aveva suscitato notevole clamore

L'inchiesta, nello scorso gennaio, aveva suscitato notevole clamore

  • ©Ti-Press

Il giudice delle indagini preliminari di Como, aderendo alla richiesta del pubblico ministero, ha disposto l'archiviazione del procedimento nei confronti dell’amministratore delegato del casinò di Campione Carlo Pagan, del direttore giochi Sergio Frigerio e degli altri due dirigenti della casa da gioco, Roberto Viano e Diego Gozzi, per quanto riguarda i reati di riciclaggio, truffa, appropriazione indebita aggravata con abuso di autorità, peculato, abusivo esercizio dell'attività di intermediazione finanziaria, false comunicazioni sociali in danno di soci.

L'inchiesta, nello scorso gennaio, aveva suscitato notevole clamore anche perché si parlava di un buco di 120 milioni di euro. "Da un punto di vista aziendale è fondamentale poter riaffermare che episodi di riciclaggio e di altri illeciti non appartengono alla gestione del Casinò di Campione di Italia", ha commentato Pagan.

L'inchiesta aveva valicato i confini nazionali. I giornali di mezza Europa avevano pubblicato articoli incentrati sulle parole "riciclaggio" e "mafia".

Marco Marelli

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