La canicola si fa sempre più sentire nella Svizzera italiana, anche se al Sud delle Alpi si registrano temperature meno estreme di quelle a Nord dove in molte regioni è in vigore un’allerta di grado 4 (pericolo forte). Tanto che il Dipartimento cantonale dell’educazione (DECS) ha deciso di prendere provvedimenti per le scuole ancora aperte, come quelle professionali. In alcune situazioni è stato introdotto un orario ridotto per determinate classi, con lezioni che terminano a mezzogiorno.
Climatizzazione e presenza volontaria
Per quanto riguarda gli esami ancora in corso, sono state adottate misure specifiche. Il DECS ha messo a disposizione apparecchi di climatizzazione. In altri casi la presenza delle allieve e degli allievi è volontaria, poiché le attività didattiche o gli esami sono terminati.
Accorgimenti anche nel Moesano
Proseguono invece le lezioni nel Moesano dove l’anno anche per le scuole dell’infanzia, elementari e secondarie si concluderà venerdì. Alcuni istituti hanno introdotto qualche accorgimento. La SEC-SAP, come confermatoci dal direttore Samuele Censi, ha rinunciato alle attività sportive all’aperto previste a Lostallo, sostituendole con una giornata in quota a San Bernardino. Inoltre è stato deciso di anticipare l’orario di fine delle lezioni pomeridiane.
I docenti rivendicano un piano di protezione
A livello nazionale l’Associazione mantello degli insegnanti (LCH) chiede un piano di protezione dal caldo articolato in più livelli. Fino a un limite massimo di 26 gradi negli ambienti interni, le lezioni potrebbero proseguire normalmente. Successivamente, secondo, l’insegnamento dovrebbe essere limitato, l’orario adattato e le lezioni trasferite in locali più freschi. A partire da 30 gradi, sostiene l’associazione, le lezioni dovrebbero essere completamente sospese. La misura, tuttavia, non è di facile attuazione. In Svizzera, infatti, non esiste più il diritto alle vacanze per il caldo. Basilea Città è stato, nel 2003, l’ultimo cantone ad abolirle.
Già oltre i 31 gradi
In molte località ticinesi martedì i 30 gradi sono stati superati prima di mezzogiorno. Alle 12.00 - stando ai dati pubblicati dall’Osservatorio ambientale della Svizzera italiana - a Bioggio, Cevio e Giubiasco i termometri indicavano già 31,3° C. La situazione nei prossimi giorni non migliorerà. Anzi. MeteoSvizzera prevede che la fase più intensa del fenomeno iniziato il 18 giugno si avrà tra venerdì alle 12.00 e sabato alle 20. Alcune località beneficieranno di un po’ di pioggia o di qualche temporale serale ma il refrigerio sarà solo temporaneo.
L’allerta canicola di grado 3 per quasi tutto il Ticino e il Moesano resterà in vigore almeno fino a domenica sera. Nelle zone sotto i 600 metri sul livello del mare le temperature massime oscilleranno tra i 32 e i 34 gradi (con un’umidità del 40-50%) mentre durante la notte si manterranno tra i 18 e i 22 gradi. Di conseguenza continueranno a scaldarsi anche i laghi e i fiumi. La temperatura del Ceresio a Figino è superiore ai 28°C.
Le autorità segnalano un marcato rischio di disturbi circolatori e di malessere fisico. Le raccomandazioni sono di assumere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, preferibilmente bevande non alcoliche e non zuccherate. È importante rinfrescare il corpo, stare in luoghi ombreggiati, usare abbigliamento adatto, copricapo, occhiali da sole e creme solari. Si consiglia di oscurare le finestre durante il giorno e arieggiare la notte. Vanno evitati gli sforzi fisici durante le ore più calde. Non bisogna lasciare persone o animali all’interno di veicoli parcheggiati.
Legato al Radigiornale 12.30 del 23.06.2026

Meteo
Meteo 22.06.2026, 20:30










