La Commissione della Gestione del Gran Consiglio ticinese ha deciso che eserciterà l’alta vigilanza sul caso che vede coinvolto il consigliere di Stato Claudio Zali.
Nel mirino è infatti finito il suo interessamento alla vicenda di un 14enne tenuto per quasi un mese di reclusione nel carcere giudiziario della Farera. Si configura quindi una possibile – tutta comunque ancora da appurare – violazione della separazione dei poteri, anche alla luce dell’incontro organizzato nell’ufficio di Zali con i vari attori coinvolti nella gestione delle strutture detentive e dei minori.

Ticino: la riunione di Zali fa discutere la politica
SEIDISERA 22.06.2026, 18:00
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Intanto oggi (martedì), sulle pagine de laRegione, il consigliere di Stato ha difeso il suo operato sostenendo di non aver voluto violare la separazione dei poteri e di aver “solo esortato i presenti a trovare soluzioni alternative”.
Ad occuparsene sarà la sottocommissione presieduta dal deputato del Centro Fiorenzo Dadò.

Il 14enne alla Farera e l'interessamento di Claudio Zali
Il Quotidiano 18.06.2026, 19:00
Il caso in breve
Un 14enne, coinvolto nel sequestro di un altro minorenne durante una spedizione punitiva di gruppo lo scorso maggio, è stato detenuto per circa un mese alla Farera, in mancanza di strutture adeguate per minorenni. La permanenza si è prolungata in attesa di una perizia, disposta anche per tutelare il ragazzo da sé stesso; nei giorni scorsi è stato trasferito nell’unità di cura pedopsichiatrica di Stabio.
Il caso è diventato politico per l’interessamento del consigliere di Stato Claudio Zali, che conosce il ragazzo e la madre e ha promosso un incontro tra gli attori coinvolti. Di qui i dubbi sul rispetto della separazione dei poteri.








